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1) A fianco del municipio, si snoda la mulattiera che porta a Viganallo sotto, attraverso il rio Riale, e si raggiunge il Mulino Benvenuto, caratteristica casa valsesiana con gli attrezzi di battitura e macinazione della biada e del frumento. Poco oltre c’è il Mulino Medana, proseguendo si raggiunge il bivio di Zagro e poi la frazione con le tipiche fontane in sasso. Ridiscendendo ed inoltrandosi nei boschi di faggi dai bellissimi colori si giunge alla Rivaccia e quindi a Baltegora, dove si può ammirare la Chiesa di Sant’Antonio. Partendo da questa con un sentiero si raggiunge Cadarafagno, frazione del comune di Breia, e dalla piazza si scende con una agevole mulattiera fino a Cellio. |
Mulino Benvenuto |
![]() San Jacu Pitu affresco del 1400 ![]() Madonna dell'Oro |
2) Dal sagrato della Chiesa lungo la scalinata ci si inoltra sul sentiero della Lungagna, raggiungendo Carega. Caratteristico è il ponte che si trova sulla strada a poca distanza dal paese. Carega è la frazione di Cellio più grande e popolata. La Chiesa è dedicata a San Matteo; Nel coro ci sono gli affreschi del Velatta, ed il campanile è tutto in granito. La frazione ha dato i natali ai pittori Rastelli e Velatta. E’ divisa in tanti piccoli nuclei dai nomi caratteristici: Bergu, Morina, Cà Cereia, Trompa, Chiesa, Case Paolino, Cà d’Bugiot, Cà Paluc, Tane. Dalle Tane si raggiunge la frazione di Allera con la Chiesa dal tipico campanile. Nei pressi di Allera, c'è la piccola chiesa della Madonna dell'Oro, costruita nel 1686 da un pastore, la cui figlia cieca era stata miracolata dalla Madonna. Ritornando si tocca Casaccia, e da qui volendo camminare si raggiunge Agarla. Per il ritorno si passa da Bosco, patria dei pittori Peracino, e dove viene ricordata la leggenda della " Casa del Gat". Da Bosco attraverso un sentiero si raggiunge San Jacu Pitu, prezioso oratorio del 1400 con affreschi che ricordano San giacomo, Santa Caterina, San Domenichino e San Cristoforo. L'Oratorio si trova su un antico percorso che portava i pellegrini al Sacro Monte di Varallo e verso il lontano San giacomo di Campostella. Si racconta infatti, che l'Oratorio sia stato costruito da da dueconiugi al ritorno dal pellegrinaggio in Spagna. Nel 600 la Chiesetta servi come lazzaretto durante la famosa peste, ricordata dal Manzoni. Un comodo sentiero riporta a Mascherana dove si trova una piccola Chiesa dedicata a San Pietro, e quindi si arriva a Cellio. |
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3) Partendo dalla piccola frazione del Cereto si arriva alla Chiesetta di Sant’Antonio, Oratorio del 1500 con bellissimi affreschi completamente restaurati. La strada prosegue verso Cosco con la splendida veduta delle frazioni ad est del capoluogo.
Attraversato il piccolo abitato di Cosco, si incontra la chiesetta di San Marco, e proseguendo verso sinistra si arriva ad Agua. La Chiesa di Sant’Anna, posta al centro della frazione, contiene il quadro che raffigura la battaglia tra Valsesiani e Francesi del 1636. Da notare la vecchia casa del prete con il porticato in stile valsesiano, e le meridiane. Un sentiero all’uscita della frazione, conduce ad Arva, sbucando in prossimità della Chiesa di Sant’Andrea; proseguendo lungo la comunale, attraverso un secolare bosco di castagni si arriva al Campaccio, accogliente luogo di ristoro; da qui un sentiero porta a Cà d’ Gian lungo un bosco ombroso con veduta sulle frazioni di Forcola, Maddalena, Mollie, Carega, Allera e Casaccia.
Da Cà d’Gian si giunge a Tairano, facilmente riconoscibile per le originali case con le torri; la Chiesa intitolata all’Ausiliatrice conserva la preziosa statua in legno dorato della Madonna. Seguendo la provinciale si torna a Cellio. |
![]() Chiesa di S. Antonio ![]() Faggeto |
![]() Fontana in pietra ![]() Macina in sasso |
4)Poco oltre il cimitero presso la Chiesetta di Sant'Antonio, un sentiero scende per il bosco verso il torrente Strona; attraversatolo sul ponte del "mulinac", si risale verso le frazioni di Sella e Culagna. Da Sella si può proseguire verso Camo e Valduggia oppure Fronto o Valmonfredo. A Valmonfredo, immerso in un castagneto c'è un piccolo oratorio chiamato Madonna della Gallina; questa cappelletta ora a lato della provinciale, era originariamente posta lungo la mulattiera che porta a Cellio. Con un sentiero che parte dal piazzale della chiesa in mezz'ora si giunge a Merlera, la frazione più distante dal capoluogo. Caratteristiche le case in muratura di pietra con i tradizionali loggiati.Poco lontano vi sono le due località di Orello e Orgianino. Un sentiero detto la "barca" collega Merlera con Zagro e Viganallo. |
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5) Da fondo Cellio, lungo la provinciale, poco oltre il vecchio lavatoio, l'"uriola" (vecchia mulattiera acciottolata), porta nei pressi di Tairano, e quindi alla Maddalena e poco oltre alla Forcola. Dalla la Chiesetta parte un sentiero che attraverso i boschi raggiunge Mollie la frazione più a sud di Cellio. Gli abitanti della frazione mantengono vivi i costumi e le antiche usanze. Da Mollie si risale a Carega e quindi con il sentiero detto "la lungagna" si torna a Cellio |
![]() Cellio al tramonto |
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